Questa pagina è dedicata ai commenti, alle critiche e alle riflessioni dei lettori di Gaia. A voi allora!
Marco wrote:
Libro davvero molto bello! …un racconto completo, ricco e soprattutto semplice. Il punto di forza di questo simpatico racconto, secondo me, è proprio la semplicità con cui sono stati affrontati degli argomenti che normalmente vengono definiti, nella migliore delle ipotesi, “ostici”. Particolarmente emozionante il finale.
D’accordo con Claudio sul fatto che potrebbe diventare un bel film!Ciao Silvia! …e grazie per il bel libro!
Claudio wrote:
C’è un solo modo per imparare ed è attraverso l’azione….Gaia scopre questa verità fino ad arrivare al cambimento e lo fa attraverso la sua viva intelligenza e spiccata curiosità, trasmettendoci, in maniera straordinariamente semplice e rispettosa ,la profonda bellezza e grandiosità della natura femminile quando è autentica e libera.
Gai non si accontenta…..Lei vuole VivereGrazie Silvia!
ps: Potrebbe diventare un bel film….
Paolo wrote:
Ciao silvia. Volevo solo ringraziarti per il tuo libro. Sto leggendo pagina 105 e accidenti se quello che sta dicendo gaia mi risuona!! … Sono certo che siamo in tanti… e ogni ora il numero aumenta… Ci sentiamo quando ho finito il libro… Intanto buona giornata e salutami la piccola Gaia dentro di te… Ciao.
Piera wrote:
Note: a) è importante nella ristampa che i caratteri siano più grandi per consentire la lettura del libro a più persone; b) trovo originale: la presentazione dei contenuti – l’intreccio dei dialoghi – la voglia di sapere – le vicende. Inoltre gli incontri con le nozioni culturali e scientifiche rendono la lettura più leggera e avvincente; c) complimenti e auguri per le prossime opere.
Piera
Moreno wrote:
Un bellissimo libro con più chiavi di lettura. Fa riflettere sul significato, sui principi e sui valori della vita stessa. Un libro che apre le porte a concetti scientifici affascinanti, spiegati (per quanto possibile) in maniera semplice e alla portata di tutti; ma anche un bellissimo racconto, emozionante e ricco di sensibilità. Il libro che vorrei far leggere ai mie figli, quando saranno grandi!
Ale wrote:
Ho finito di leggere il tuo libro: bellissimo!
Adriana wrote:
Sapere che un buon libro mi aspetta alla fine di una lunga giornata illumina di felicità tutto il giorno.
Patrizia wrote:
Finalmente ho avuto il tempo per leggere il tuo libro. E’ fantastico, veramente fico. Brava, mi sei piaciuta molto.
Anita wrote:
La lettura di “Gaia e la scienza della vita” pone degli interrogativi, trasmette valori e guida per avere delle conferme. Ho apprezzato la sensibilità e la profondità degli argomenti. Le riflessioni di Gaia e la conseguente ricerca di armonia ed equilibrio di solito si presentano dopo un lungo percorso di vita. Inoltre Gaia, nonostante la giovane età, sente il bisogno di apprendere e di trasmettere al fine di migliorare i rapporti umani attraverso i quali si possono costruire le basi per una vita serena e armoniosa.
Non è facile, ma ognuno di noi si deve impegnare per migliorare la società, partendo dai bambini ai quali dobbiamo trasmettere valori, equilibrio e serenità. Si dovrebbe iniziare dalla scuola recuperando, per esempio, le scuole elementari degli anni cinquanta dove tutti imparavano a leggere, a scrivere, a far di conto e ad avere rapporti rispettosi con i compagni e con gli adulti. Su basi semplici e solide, anche trascurando, in questa fascia d’età lo studio dell’antropologia e della struttura della cellula, previsto dai programmi Ministeriali di oggi, si può arrivare alla normale di Pisa.
Docenti e genitori dovrebbero proteggere i minori dai mezzi di comunicazione che trasmettono modelli e stili di vita che non tengono conto della personalità e della condizione personale individuale. Alla fine, come dice l’autrice, i ragazzi fanno di tutto per somigliare a qualcosa che non sono con la conseguenza di non sapere più cosa sono realmente.
Ho trovato molto severo, anche se non generalizzato e in gran parte giusto, il profilo dei genitori. Mi sono chiesta anch’io “che fine ha fatto la famiglia?” quella di una volta sembrava avere basi solide, equilibrio e armonia c’erano al suo interno saggezza e amore trasmesse dai nonni considerati dispensatori di valori e tradizioni. Erano inoltre linee guida per i figli che, attraverso l’esempio ricevuto, avevano affetto e rispetto del coniuge con la conseguente trasmissione di serenità ai più piccoli. Oggi le cose sono cambiate forse anche perché la donna, prima sottomessa, ha sentito il bisogno di emergere e di realizzarsi. La realizzazione della donna non deve per forza compromettere la famiglia e sicuramente non avviene se la stessa ha basi solide costruite sul rispetto e sulla stima reciproca che come risultato danno profondità di sentimenti. Se ci sono questi presupposti non ci sono eventi e difficoltà che possano minare l’unione. Ma se questo viene meno, c’è una grande sofferenza, che partendo dal disagio può arrivare a compromettere la salute. E, come conferma l’autrice, ci si ammala in continuazione e molte volte si peggiora il proprio stato di salute attraverso l’intervento dei medici che non indagando sulle origini del problema attraverso lo stato d’animo, somministrano medicinali che compromettono in modo significativo la salute.
A questo punto, mettendo da parte ipocrisie e paure si deve intraprendere, seppure faticosamente, il cammino di risalita. E’ umano sperare, come dice l’autrice, di incontrare qualcuno che guardando “al di là della corazza” apprezzi la profondità dei sentimenti e condivida il bisogno di tenerezza e protezione. Non ci si può però permettere, a questo punto, di essere superficiali e di collezionare fallimenti.
Non avendo la preparazione scientifica dell’autrice, mi auguro che la meccanica quantistica e l’antagonista psicanalisi possano essere un aiuto per lo studio dei rapporti tra le persone e che possano verificare e analizzare come atteggiamenti ed espressioni sono considerate e interpretate da ciascuno in modo completamente diverso. Si può dare, forse, la giusta interpretazione solo se si è dotati di serenità d’animo e se non si hanno pregiudizi. Anche questo potrebbe incidere sull’armonia che come risultato porterebbe alla constatazione, osservando le persone, anche per strada, di vedere sui loro volti un’espressione serena, tranquilla e perché no, felice.
L’espressione serena, felice e appagata in giusto equilibrio l’ho riscontrata solo sul volto di Madre Teresa di Calcutta, che attraverso il prodigarsi per i piccoli, bisognosi di cure e di amore, aveva trovato equilibrio e realizzazione, regalando al mondo intero la speranza che anche se non spinti da una qualsivoglia religione, si può attraverso la cura e l’attenzione di chi ha bisogno, riceve in larga misura gioia e serenità.
Anita
Angelo wrote:
Il libro è di quelli che si leggono tutto d’un fiato. Oltre il contenuto interessante mi ha colpito il messaggio di GAIA relativo alla fisica quantistica: E’ L’OSSERVATORE A CREARE LA REALTA’ E NON IL CONTRARIO. Poichè gli osservatori siamo noi stessi c’è da riflettere seriamente sulla vita e sul modo in cui viviamo.
Donatella wrote:
Silvia, hai saputo magistralmente unire la fantasia alla realtà pur trattando argomenti non certo facili.
Leggendo il tuo libro mi sono resa conto che il percorso che ognuno ha modo di vivere in fondo non è mai vano, è comunque un’esperienza di crescita, anche se per certi versi dolorosa. Grazie per la tua sincerità e per la tua semplicità. Donatella
Daniela wrote:
Un consiglio per chi vorrà intraprendere questa piacevolissima lettura: “Lasciatevi trasportare da GAIA senza pregiudizio alcuno… sappiate ascoltare… perché LEI vi condurrà dentro il viaggio di voi stessi, e senza che ve ne accorgiate, sentirete il desiderio irrefrenabile di andare oltre, di non fermarvi di fronte alle difficoltà della vita, di non smettere di cercare e ricercare… il cammino che percorrerete sarà sicuramente quello più giusto per voi e il cammino che il vostro amico percorrerà sarà quello più giusto per lui …” Questo è il sentimento che ho provato leggendo GAIA. Ringrazio l’autore per averci regalato la possibilità di fare questa esperienza.
Alessia wrote:
La narrazione di questo libro scorre fluida e i concetti teorici sono facilmente comprensibili grazie al dialogo, concetti che non possono non affascinare! Ma ciò che affascina di più è la figura di Gaia; c’è un pò di lei in ognuno di noi, dal momento che cerchiamo spesso le migliori risposte alle nostre domande. Risposte che, a quanto pare, si possono trovare, basta essere pronti a cambiare le nostre prospettive di osservazione. C’è sicuramente da lavorarci su!
Grazie alla scrittrice per averci portato in questo “viaggio di crescita” insieme al suo personaggio.
Buon viaggio a tutti!
Sergio wrote:
GAIA e La Scienza della Vita non è certo un libro da leggere con superficialità. Al di là di ciò che può sembrare un’esperienza molto personale ci sono infatti spunti di riflessione realmente densi e significativi. Se saprete prestare attenzione certamente GAIA smuoverà qualcosa dentro di voi… come ha fatto con me… Grazie
Marco wrote:
Molto scorrevole, si legge tutto d’un fiato e alla fine si ha come la sensazione che abbia regalato una prospettiva diversa da cui poter guardare la vita. Certo che la curiosità in merito alla figura del professore rimane…
Marina wrote:
Quello che apprezzo di più in “Gaia” è che nella sua ricerca non abbraccia la scienza come dogma ma come opportunità, non chiude porte ma spalanca prospettive possibili!
E le spalanca soprattutto per il lettore che cerca qualcosa, che non riesce ad accontentarsi…
Gina wrote:
Buonasera professoressa! Ho appena letto il prologo e mi ha così presa che non vedo l’ora di leggerne il seguito del libro. Sento e spero, che possa aiutarmi a darmi tante risposte ai miei perchè. Le auguro di cuore che questo libro le possa dare tante soddisfazioni a livello umano e non ho dubbi che già in parte gliele ha date. Con infinito affetto una sua allieva. Gina
Joannes wrote:
Salve, ho letto con piacere il libro e vedendo il blog ho pensato di lasciare le mie impressioni. Finalmente una storia sincera, onesta, che trasuda nella sua semplicità la passione di una ricerca che tenta di superare tutti i limiti dietro i quali comunemente ci nascondiamo… per paura di cosa, poi… Complimenti dunque per il lavoro



